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Ascesa e declino di MySpace: una lezione sulla complessità dei social media

Inserito il 18 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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La fiducia del pubblico è decisiva per il successo delle piattaforme sociali online: a raccontarlo è Scott Anthony in un articolo per Bloomberg, il network d’informazione economica dell’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg. E’ l’analisi dell’ascesa, del declino e dell’attuale ricerca di identità di MySpace, il social network acquistato da Rupert Murdoch, magnate di News Corp, nel 2005. Il team che aveva progettato fin dall’inizio la rete sociale online è stato messo in secondo piano dopo la vendita: eppure, aveva dimostrato di saper gestire la crescita di una piattaforma complessa, (allora era il social network più diffuso al mondo e il più frequentato in Italia). Ma le competenze di Chris de Wolfe, il fondatore di MySpace, e di altri non sono state valorizzate. L’obiettivo è stato fin da subito la ricerca della sostenibilità economica per il social network, attraverso la moltiplicazioni degli annunci pubblicitari. E le persone hanno iniziato a migrare verso Facebook, trasformando l’identità di MySpace: da social network generalista è diventato un luogo di ritrovo per gli appassionati di musica. Negli Stati Uniti, inoltre, è molto frequentato dai giovani afroamericani. Prima di MySpace, il caso più controverso è stato Friendster: apparso su internet come uno dei primi social network, ha avuto successo a partire dalla California per poi diffondersi in altri stati. Poi il declino, dovuto soprattutto alla difficoltà di offrire un ambiente adatto alle band musicali. Nelle Filippine è diventato il social network più frequentato, un vero e proprio punto di riferimento nel sud est asiatico. Dove sembrava aver costruito una nicchia solida, finché non è arrivato Facebook a scalzarlo dalla prima posizione. Per adesso il social network di Mark Zuckerberg non ha rivali in Europa, negli Stati Uniti, in Africa e in alcuni paesi asiatici. Ma il rapporto con il pubblico resta complesso: se da un lato sono accessibili opzioni granulari per gestire la privacy, dall’altro la recente decisione di ampliare la possibilità di scelta per rendere pubblico il proprio profilo personale ha sollevato le perplessità di alcune organizzazioni, come la Electronic Frontier Foundation. Ma gli utenti, per adesso, non sembrano particolarmente attenti alle diverse opzioni disponibili per gestire la loro identità su Facebook.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Africa, Anthony in un articolo per Bloomberg, California, Chris, Chris de Wolfe, E, facebook, il network d’informazione economica dell’ex sindaco di New York, Mark Zuckerberg, Michael, Michael Bloomberg, negli stati uniti, network, New York, Per, Rupert, Rupert Murdoch, Scott, Scott Anthony

Cartoline di Natale con auguri e malware

Inserito il 18 dicembre 2009 by Michele Ferrara
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gdataMandare gli auguri di Natale ad amici e conoscenti attraverso cartoline elettroniche inviate via mail sta diventando sempre più popolare anno dopo anno. Ma, come sempre, le festività natalizie diventano un appuntamento fisso nell’agenda dei distributori di spam. Per questo G Data si aspetta un aumento significativo dello spam in coincidenza con il Natale e l’arrivo del nuovo anno. I cyber criminali usano e-card contraffatte o pagine web modificate all’uopo per distribuire malware ed infettare così i computer degli utenti per poi prenderne il controllo.

Come da tradizione, gli spammer incrementano la loro attività in occasione di eventi speciali o vacanze annuali. Gli esperti di G Data hanno catalogato un numero molto elevato di varianti relative a cartoline elettroniche di auguri per Natale e per il nuovo anno.

Ralf Benzmüller, Manager di G Data Security Labs: “Il numero delle e-card di auguri contraffatte non è cambiato in maniera rilevante rispetto all’anno passato, ma come sempre assistiamo a un aumento significativo delle stesse durante il periodo natalizio. I criminali online, infatti, puntano molto su questo mezzo per ottenere risultati dal momento che in questo periodo le persone sono più predisposte a cliccare, magari senza pensarci, su file allegati o link che rimandano a siti web di auguri.

Particolare attenzione al campo “oggetto”

I veri provider di cartoline elettroniche di auguri mettono sempre il nome completo del mittente nell’oggetto della mail. Cartoline di auguri che provengono “da un amico” o “da un vicino di casa” o perfino “da un collega” o da qualsiasi altra fonte anonima dovrebbero essere ignorate e immediatamente cancellate. Errori di battitura e di grammatica nell’oggetto della mail o nel testo stesso sono un altro indizio chiaro della falsità del messaggio.

Cancellare gli allegati e attenzione ai link

In alcune mail la cartoline di auguri si presenta come un semplice file allegato. Queste e-card vanno immediatamente cancellate. I veri provider che offrono questo servizio non mandano mai cartoline di auguri sotto forma di allegato.

Bisognerebbe fare attenzione anche a quelle mail che invitano a cliccare un link e quindi scaricare un file. I siti che possono apparire in questo caso, sebbene ad un primo colpo d’occhio possano sembrare normali, nascondono solitamente del malware che viene scaricato nel computer dell’utente.

Un altro mezzo per infettare i pc di chi riceve una e-card è una richiesta di update del flash player, di vari mp3 player piuttosto che di un particolare codec. Una volta che viene aperta la falsa pagina web di auguri si apre di norma un pop up che invita a scaricare un update per determinati software. In questo caso non bisogna scaricare mai nulla perché gli update software genuini non si presentano via pop up e di norma si scaricano direttamente dal sito Internet del produttore.

Siti infetti di e-card

I rischi di infezione non si nascondono soltanto nelle cartoline inviate via mail. G Data ha scoperto anche un certo numero di siti internet infetti che propongono l’invio di cartoline di auguri. Tramite uno script mascherato presente nel sito il browser viene reindirizzato su un determinato server e quindi il Pc viene infettato con un’infezione di tipo drive-by.

Le conseguenze di un’infezione

In alcuni casi un virus o un cavallo di Troia possono infettare il sistema attraverso uno dei tanti varchi aperti e quindi registrare i dati personali dell’utente.

In altri casi i computer possono essere inseriti all’interno di una botnet e quindi controllati da remoto dai criminali. In questo caso vengono a loro volta spesso utilizzati come mezzo per distribuire altro spam e malware.

Suggerimenti per la sicurezza

- Cancellare le e-card provenienti da mittenti anonimi senza neppure leggerle

- E-card con numerosi errori di battitura o di grammatica vanno cancellate immediatamente

- Cancellare le e-mail che presentano cartoline di auguri sotto forma di allegato

- Non cliccare mai su alcun link presente nelle mail senza prima averne considerato le eventuali conseguenze

- Effettuare l’upload di software solo direttamente dal sito del produttore e non attraverso pop up.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: cartoline di auguri, che, Natale, nuovo anno, Per, Ralf Benzmüller, Siti, Una

Gli insegnanti 2.0 vogliono più tecnologia in classe

Inserito il 17 dicembre 2009 by Rudy Bandiera
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Insegnanti italiani sempre più 2.0, che usano regolarmente Internet nella vita privata e vogliono più tecnologia all’interno delle classi per aumentare il livello di interesse verso le lezioni da parte degli studenti e per migliorare l’insegnamento. Questi alcuni dei risultati dell’indagine condotta da SMART Technologies su un campione di circa 100 insegnanti di scuole primarie e secondarie di tutta Italia.

SMART Technologies è l’azienda canadese che ha inventato le lavagne interattive ed è da sempre leader di questo mercato. Le LIM SMART Board sono usate per l’insegnamento da oltre 30 milioni di studenti di 175 Paesi, Italia compresa, dove la quota di mercato di SMART è attualmente pari al 54% (dati della società indipendente FutureSource Consulting relativi al terzo trimestre 2009).

Alla domanda se la tecnologia sia un elemento indispensabile nella scuola di oggi, la quasi totalità degli insegnanti ha risposto affermativamente (101 su 103), con l’84% degli intervistati concorde nell’auspicare una maggiore presenza delle nuove tecnologie all’interno delle scuole. Il 73% degli insegnanti ritiene inoltre che vi sia ancora un divario tra l’utilizzo delle tecnologie nella vita privata e nella scuola, tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti.

La netta maggioranza degli intervistati (senza differenze rilevanti tra primarie e secondarie) giudica la tecnologia in generale molto importante innanzitutto per migliorare la comprensione degli studenti, seguita dal miglioramento dei risultati e dalla facilitazione dell’interazione insegnante-studente. In modo abbastanza sorprendente, oltre il 50% del campione ritiene che la tecnologia aiuti anche a migliorare l’immagine dell’istituto verso l’esterno, nei confronti dei genitori e in raffronto ad altre scuole. Una percentuale di risposte superiore al 50% ha infine indicato la tecnologia come molto importante a supporto della preparazione delle lezioni.

I vantaggi delle lavagne interattive

Agli insegnanti è stata poi fatta una domanda specifica sulla percezione dell’importanza delle lavagne interattive relativamente all’apprendimento. E qui compaiono alcune differenze tra la scuola primaria e la secondaria. Nella primaria, per 3 categorie (Aumentano la partecipazione attiva e l’attenzione, Aumentano la motivazione ad apprendere, Supportano diversi stili di apprendimento e i bisogni specifici di ogni alunno) su 4 (Aiutano nelle interrogazioni), la maggioranza degli insegnanti ha giudicato l’impiego delle lavagne interattive “molto importante”. Per le scuole secondarie, la risposta più ricorrente è stata “molto importante” per tutte e 4 le categorie.

Praticamente trascurabili invece le differenze tra scuole primarie e secondarie quando si passa ad indagare quali siano i benefici diretti della LIM per gli insegnanti. In generale 3 categorie (Aiutano gli insegnanti a esporre le lezioni, Permettono di aggiungere elementi interattivi alle lezioni, Mantengono alta la partecipazione e l’attenzione della classe) su 5 sono state giudicate “molto importanti” o “fondamentali” dal 96% degli insegnanti. Percentuale che scende al 72% e 79% per le altre due categorie (Aiutano gli insegnati a preparare le lezioni e Permettono di salvare gli appunti per utilizzarli in seguito). La netta maggioranza degli insegnanti dunque ha riscontrato importanti benefici nello svolgimento del proprio lavoro dall’impiego delle lavagne interattive.

Insegnanti hi-tech

L’immagine della maestrina dalla penna rossa è ormai definitivamente scomparsa, sostituita da docenti al passo con i tempi, che hanno estrema dimestichezza con la tecnologia: la usano regolarmente nella vita di tutti i giorni e sono pronti a trasferirla anche all’interno delle classi. Tutti gli insegnanti intervistati usano Internet e il PC e quasi tutti email e cellulare (con l’eccezione di un 4%) nella vita privata. Situazione che cambia però in modo netto quando si parla di tecnologie in ambito scolastico: tutti gli intervistati affermano di usare il PC in classe, ma solo il 35% del campione dichiara di usarlo “sempre” (contro l’83% in ambito privato), mentre poco più della metà degli insegnanti usa “sempre” o “spesso” la lavagna interattiva.

Il mancato utilizzo delle tecnologie a scuola non sembra essere dovuto all’assenza degli strumenti, che sono però presenti in numero insufficiente. Tutte le scuole coinvolte nell’indagine infatti dispongono di PC, collegamento a Internet (solo una scuola primaria ne è sprovvista), videoproiettore e lavagna interattiva. Ma per quanto riguarda, ad esempio, la dotazione di lavagne interattive, nella maggior parte delle scuole (79%) ne è presente una sola. Nel 21% ne sono presenti da una a cinque, in nessuna più cinque.

Alla richiesta di indicare le priorità relativamente ai futuri investimenti tecnologici, la maggioranza ha indicato il computer sia nella scuola primaria sia nella secondaria (53% e 67% rispettivamente). Tra le altre tecnologie prese in considerazione, la più desiderata dagli insegnati risulta essere la lavagna interattiva (più nella scuola primaria, 33%, che nella secondaria, 29%), seguita dal videoproiettore (27% nella primaria e 19% nella secondaria) e dal collegamento a Internet (3% nella primaria e 11% nella secondaria). Poiché tutte le scuole hanno già disponibilità di personal computer, accesso a Internet, videoproiettore e lavagna interattiva, questi dati vanno interpretati nel senso di rinnovo o crescita numerica delle attrezzature e di accessi a Internet più veloci.

Lavagne interattive contro la dispersione scolastica

Un’altra serie di domande era volta a indagare quale ruolo possano avere le tecnologie ai fini della frequenza scolastica. Al 73% degli insegnanti che ritiene vi sia un forte divario tra l’utilizzo delle tecnologie nella vita privata e nella scuola, tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti, è stato chiesto se tale divario potesse essere un motivo di disaffezione degli studenti nei confronti della scuola. Quasi la metà (49%) ha risposto in modo affermativo. A costoro è stato quindi chiesto se una diffusione e un impiego capillare delle tecnologie nella scuola potrebbe contribuire a ridurre le assenze, raccogliendo l’89% di risposte affermative.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Insegnanti, Nel, Nella, Per, smart technologies, Una, vita privata

Internet o googlenet?

Inserito il 17 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Una volta Google era un motore di ricerca. Da tempo ha allargato i suoi orizzonti. E nelle ultime settimane ha dimostrato che perfino la ricerca di informazioni su internet può essere uno scenario limitato. Per BigG sembra arrivato il momento di spostarsi sull’hardware venduto direttamente al pubblico. L’ultimo annuncio, infatti, è Nexus, lo smartphone che alcuni dipendenti di Mountain View stanno già provando. Secondo il Washington Post, sarà in vendita dal prossimo mese direttamente ai consumatori, almeno negli Stati Uniti. Il costo in negozio non è ancora noto. Il sistema operativo è Android, già utilizzato sugli smartphone della taiwanese Htc. Di fatto, Google entra nella telefonia mobile e sfida il successo dell’iPhone. Non è soltanto una scommessa tecnologica: il modello di Apple è un ecosistema che integra piattaforme (App store, iTunes) e oggetti legati alle piattaforme (iPod, iPhone). Google ha deciso di percorrere la stessa strada di Steve Jobs fino in fondo.
Ma a Mountain View guardano con interesse anche al traffico su internet: proporre un servizio come Google Dns significa entrare nella “segnaletica” della rete, nella sua infrastruttura profonda. L’obiettivo dichiarato è di accelerare la velocità di navigazione, soprattutto per le connessioni più lente. Eppure le prime recensioni non sono entusiaste, come racconta Seeking Alpha. Scrive Dan Rayburn: “La maggior parte dei consumatori non sono abbastanza esperti da voler cambiare le loro impostazioni per internet, o non gli importa. Ma se dovessero farlo, mi sembra che la società che potrebbe risentirne sarebbe Akamai”.
Da mesi, poi, sui giornali rimbalzano le polemiche tra Rupert Murdoch, magnate di Sky (che sul web controlla anche il social network MySpace) e Google. A Mountain View sperimentano nuove soluzioni per l’editoria online: Living stories, per esempio, è nata da un accordo con New York Times e Washington Post. Riunisce gli articoli legati al medesimo tema pubblicati dalle due testate e integra la possibilità di commentare: un prototipo per un social network delle news. Avvisa i lettori di aggiornamenti sulle storie che stanno seguendo, attraverso email o feed rss. Tra i principali nodi spinosi ci sono i micropagamenti, necessari per facilitare l’acquisto di articoli o altri contenuti. Google starebbe lavorando a un’evoluzione di Checkout, ma non sono noti i tempi di attesa per l’arrivo online del nuovo servizio.
L’espansione dell’azienda di Mountain View, però, non è priva di difficoltà. Di recente, per esempio, Google ha lanciato un’applicazione per cellulari (con sistema operativo Andorid) che è in grado di identificare gli oggetti inquadrati dalla fotocamera, spostando la capacità di trovare informazioni dal testo alle immagini. Eppure Goggles, questo il nome del software, ha suscitato non poche perplessità nel mondo anglosassone. Tanto che è stato sospeso in attesa di chiarimenti con le autorità. La privacy, infatti, resta una questione aperta: il ceo di Google, Eric Schmidt, ha detto che “se non vuoi che qualcuno venga a sapere qualcosa, non dovresti farlo”, riferendosi alla possibilità di trovare informazioni attraverso il motore di ricerca. Ma pochi sono convinti che sia un problema così semplice da risolvere.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Akamai, Alpha, che, Dan Rayburn, Di, Eric Schmidt, informazioni su internet, Non, Per, Per BigG, Rupert Murdoch, Steve Jobs, Una

Emawebdesign: quali saranno il futuro di Google e della Rete?

Inserito il 16 dicembre 2009 by Rudy Bandiera
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google2Interessante intervista multipla del sito Emawebdesign.com ad alcuni esponenti di spicco del mondo dell’Internet italiano, ai quali è stato chiesto come e quale sarà il futuro di Google, dei social network e di altre cose riguardanti il nostro amato Web 2.0.
Gli intervistati sono Rudy Bandiera, Riccardo Esposito, Francesco Gavello e Daniele Ghidoli.

1) Il 2010 sarà un anno in cui Google introdurrà molte novità prima tra tutte Caffeine. Secondo te, in un anno di grandi cambiamenti, i concorrenti di Google riusciranno a guadagnare fette di mercato importanti o Google rimarrà indiscusso dominatore del search?

Ecco la risposta di Rudy Bandiera:

Penso, e sono quasi certo di non sbagliare, che Google rimarrà il dominatore incontrastato del search… per il prossimo anno :-)
Infatti, lo sappiamo benissimo tutti, il mondo informatico ed in particolare quello del Web, si muovono a velocità straordinarie e quello che è impensabile oggi potrebbe essere del tutto acclarato domani. Faccio un esempio pratico: io, se qualcuno 10 anni fa mi avesse detto che Microsoft nel 2009 non sarebbe stata l’azienda più influente in campo informatico, non ci avrei creduto. D’altronde come si poteva immaginare che il centro delle applicazioni si sarebbe spostato dalle macchine di ognuno di noi a macchine “centralizzate” o al cluod computing o alla esternalizzazione dei servizi che ha reso straordinariamente potente Google? Penso che Caffeine sarà un progetto di successo ma non è possibile escludere che Bing, per esempio, non riesca a trovare un algoritmo così performante da sconvolgere i parametri odierni di ricerca, o che non trovi un modo di fidelizzare gli utenti al quale nessuno oggi ha ancora pensato. Non si tratta solo di tecnicismi ma, paradossalmente, di spostare la fantasia in avanti.

Ecco la risposta di Riccardo Esposito di MySocialWeb:

A questa domanda purtroppo non possiamo ancora dare una risposta. Nel 2009 Google ha dimostrato ancora una volta il suo dominio sul web, ma ci sono delle realtà che seppur con grande difficoltà stanno guadagnando l’interesse degli internauti. Una su tutte è quella proposta da Bing.

Ecco la risposta di Francesco Gavello:

Credo che Google rimarrà lo standard de facto ancora per molto tempo. Caffeine solo in parte risposta al real time search originale di Twitter e le diverse altre innovazioni che big G. ci regala di tanto in tanto contribuiranno fortunatamente a mantenere viva la competizione tra tutti i suoi concorrenti, con gli ovvi vantaggi sia per addetti del settore che per semplici utenti. Per il resto, nel 2010 spero di sentire parlare ancora più spesso di Bing :)

Ecco la risposta di Daniele Ghidoli di BigThink:

Attualmente Google vanta una quota dell’80% del mercato mondiale di ricerca e, nonostante gli sforzi di Bing, sono convinto che rimarrà il dominatore del search. Google Caffeine sembra promettere bene, grazie all’aumento della velocità nelle ricerche, ma soprattutto all’incremento dei risultati di ricerca: insomma, Google cerca di battere se stesso. Gli unici rivali che potrebbe temere sono le ricerche in real time di Twitter e FriendFeed, ma anche su questo piano BigG si sta mettendo in pari.

Leggi l resto dell’intervista su Emawebdesign

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Bing, che, Francesco Gavello, gavello, google, Nel, Per, Riccardo Esposito, Rudy Bandiera, Una

La nuova gamma di notebook e netbook Packard Bell griffata Valentino Rossi

Inserito il 15 dicembre 2009 by Michele Ferrara
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SJM11_MS_02-VR46Per tutti i fan di Valentino Rossi ora arriva anche il computer griffato dalla star delle due ruote, nove volte campione del mondo. A realizzarlo è la Packard Bell, che si appresta a lanciare sul mercato una nuova linea di notebook e netbook pensati per lo stile di vita on-the-go di tutti i cultori di oggetti altamente performanti, che ricercano stile, design ed eleganza abbinati ad un marchio affidabile e di prestigio.

La gamma di prodotti Packard Bell firmati Valentino Rossi, attualmente allo studio e il cui nome verrà comunicato contestualmente con il lancio sul mercato, sarà progettata intorno al genio creativo di ALDO DRUDI, graphic designer di Valentino Rossi. Alla sua Drudi Performance si devono centinaia di realizzazioni che hanno fatto divertire ed emozionare tutti i fan del campione e, più in generale, gli appassionati del motomondiale.

I PC firmati Valentino Rossi integreranno la tecnologia più avanzata disponibile sul mercato, per consentire di lavorare, giocare o navigare in modo agile e veloce, e mostreranno uno stile grintoso, scattante e pieno di vitalità, comune al coloratissimo mondo di Valentino Rossi e all’universo degli utenti Packard Bell.

Ancora in fase di definizione, i notebook e netbook Packard Bell che a breve saranno messi a disposizione del grande pubblico potranno riportare sulla scocca la firma di Valentino Rossi, così come il numero 46, oppure il Sole & Luna che caratterizza il casco del campione, o ancora l’ormai famoso appellativo ‘The Doctor’.

QUOTES:

Il campione commenta l’introduzione della gamma di notebook e netbook ‘Valentino Rossi’ da parte di Packard Bell: “La tecnologia è ormai parte integrante della nostra vita – dichiara Valentino Rossi -. Nel mio lavoro, la necessità di dovermi misurare continuamente con grandi avversari mi stimola a fare sempre meglio e, senza dubbio, la tecnologia è stata uno degli strumenti che mi hanno permesso di raccogliere grandi soddisfazioni e ottenere grandi successi. Nel lavoro, così come nella vita privata, un computer è qualcosa di cui non si può più fare a meno” .

Perché Packard Bell è arivata a studiare una gamma di prodotti ‘Valentino Rossi’? Risponde Gianpiero Morbello, Vice President Marketing & Brand di Acer Group di cui Packard Bell fa parte “Siamo fermamente convinti che gli utenti siano sempre più alla ricerca di quell’affinità che lega la scelta di un prodotto alle proprie personali aspirazioni, a ciò che desiderano essere, o essere considerati, possedendolo. Ciò che acquistano è anzitutto l’idea che ruota intorno al prodotto, richiamata dal brand e da quei particolare ‘visivi’ in cui meglio riescono a identificarsi. Il ‘brand’ Valentino Rossi ha ormai raggiunto una notorietà internazionale tale che viene immediatamente identificato dalla maggior parte delle persone. Poter offrire la possibilità di vivere il ‘sogno Valentino’ anche attraverso i prodotti Packard Bell è per noi motivo d’orgoglio e grande soddisfazione”.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: ALDO DRUDI, Brand, campione del mondo, che, Luna, Nel, Per, stile di vita, Valentino, Valentino Rossi

Le schede madri in grado di supportare le future CPU Intel a 32nm dotate di 6 core

Inserito il 14 dicembre 2009 by Michele Ferrara
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P6T Deluxe_2D_LASUS , uno dei principali protagonisti nel mercato delle 3C (Computer, Communication, Consumer Electronics), annuncia di essere già pronta con un’ampia gamma di schede madri in grado di supportare le future CPU Intel a 32nm dotate di 6 core. Leader mondiale nella produzione di schede madri, ASUS dispone già di una linea ampia ed articolata di modelli in grado di accogliere i processori Intel di prossima generazione, conosciuti con il nome in codice ³Gulftown² e basati sulla nuova architettura Intel ³Westmere².

Di seguito l’elenco delle schede madri ASUS Socket 1366 LGA, basate su chipset Intel X58, compatibili con la futura generazione di CPU Intel. Per assicurare un immediato supporto ai nuovi processori e sfruttarne tutta la potenza sarà sufficiente scaricare ed installare l’ultima versione del BIOS in modo semplice e rapido dal sito Web di ASUS (www.asus.it).
Modelli e revision di BIOS richieste

P6X58D Premium
0222
P6TD Deluxe
0209
P6T Deluxe V2
0704
P6T Deluxe
1804
P6T SE
0608
P6T
0904
Rampage II Extreme
1639
Rampage II GENE
1033

Maggiori informazioni su www.asus.it.

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A Natale….regala Google Chrome

Inserito il 14 dicembre 2009 by Michele Ferrara
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googleUn’idea regalo stravagante e griffata: l’ha trovata Google per il Natale 2009 con una sorpresa alla portata di tutti per emozionare in grande stile.

Da oggi chiunque potrà “regalare” Google Chrome, avvolgendolo nella carta da regalo decorata con gli esclusivi temi d’autore per il browser e potrà navigare alla velocità della luce.

Come? Basta andare all’indirizzo www.givechrome.com e scegliere uno dei fantastici soggetti creati esclusivamente per Google: Dolce&Gabbana, Vivienne Westwood, Mulberry, Oscar de la Renta o Porsche sono alcune delle firme con cui personalizzare il regalo.

Passi successivi: “incartare” visivamente il logo di Chrome, compilare la cartolina con il messaggio natalizio, inviarla via mail e il regalo è fatto.

Parenti, amici, fidanzati saranno coinvolti con un gadget natalizio immediato, trendy, colorato, scintillante e divertente.

Buon Natale a tutti da Google!

E durante tutto l’anno, Google Chrome è sempre personalizzabile grazie agli sfondi grafici creati da numerosi artisti.

Per farvi un’idea, in allegato mostriamo alcuni esempi di come potete trasformare il vostro browser.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: google, Natale, Oscar, Per, sfondi grafici, Vivienne Westwood

Social media per le organizzazioni non profit

Inserito il 14 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Per le organizzazioni non profit, i social media sono un’opportunità da non sottovalutare. Soprattutto su base locale: permettono, infatti, di raggiungere il pubblico in modo capillare. Il principale investimento è nel tempo impiegato per progettare iniziative e coinvolgere le persone. Ma, come mostra la storia di una piccola ong, i social network possono diventare una piattaforma per raccogliere finanziamenti attraverso la collaborazione del pubblico online. L’associazione è “Find the cure” ed è stata fondata da alcuni medici a Savona che, circa due anni fa, hanno aperto un profilo su Facebook. Alcuni ragazzi della zona hanno scoperto “Find the cure” attraverso la rete sociale online e hanno deciso di raccogliere piccoli contributi durante feste e altri eventi. Sono somme di denaro che hanno contribuito a finanziare le missioni umanitarie all’estero, come i medcamp.
Sul blog di Social media today, Chad Norman propone alcuni consigli per le organizzazioni non profit. Sono idee che non richiedono competenze specifiche, ma possono contribuire a coinvolgere le persone e facilitare la raccolta di fondi. Su Facebook, per esempio, è utile aprire una fan page che permette alle persone di pubblicare commenti, fotografie, video (attraverso “Wall”). Oppure aggiungere il feed rss del blog con l’applicazione Notes: è una scelta che consente di aggiornare la pagina in modo automatico. Adattare alle proprie esigenze una fan page non è complesso: si possono usare le tab in alto (a partire dall’opzione “edit settings” sotto la fotografia) per aggiungere contenuti come le presentazioni in power point. Come? Basta entrare nel sito di Slideshare e aggiungere l’applicazione per Facebook: le slide caricate online su Slideshare appariranno anche sulla fan page. Il social network fondato da Mark Zuckerberg, inoltre, aiuta a lanciare eventi (feste, cineforum, convegni): a differenza della posta elettronica, permette lo sviluppo di una discussione online con i membri dell’ong e gli iscritti di Facebook.
Con twitter è importante differenziare le possibilità di partecipazione in modo da rispondere alle specifiche richieste del pubblico. Chi ha già aperto un account sul microblog, infatti, può selezionare i suoi contatti su twitter nel settore non profit e riunirli in una lista specializzata (qui un esempio – oltre 180 contatti – che vede persone impegnate nel non profit, associazioni, istituzioni internazionali). In questo modo, diventa più semplice per le persone interessate trovare un canale per ricevere informazioni, idee e opinioni. Stimolare le discussioni e partecipare, poi, è un momento importante per coinvolgere le persone online, soprattutto su base locale nelle grandi città. E ancora: twitter è anche una sorta di bacheca per gli annunci che permette di segnalarsi ai volontari ed è uno spazio utile per condividere fotografie delle attività organizzative (attraverso twitpic). Anche YouTube è uno spazio di comunicazione importante: la proposta di Chad Norman è di aprire un canale sul sito di videosharing e lanciare una gara su un tema: per esempio, pubblicando sul web un video e chiedendo al pubblico altri filmati in risposta. Un gruppo tematico su Flickr (la piattaforma per condividere immagini), invece, può contribuire allo sviluppo di veri e propri album tematici online. Per chi crede nel motto “show, don’t tell” (mostra, non parlare).

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Chad, Chi, Con, facebook, Mark Zuckerberg, Per, posta elettronica, Savona, Una

Con toolani telefoni gratis per fare gli auguri il 24 e il 31 dicembre

Inserito il 11 dicembre 2009 by Michele Ferrara
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telPer festeggiare il successo ottenuto in Italia toolani (www.toolani.it) ha deciso di fare un bel regalo ai propri clienti a Natale. Tutti i clienti nuovi o già registrati che ricaricheranno il proprio credito da oggi a fine mese avranno diritto a telefonare gratis verso telefoni fissi in Europa[1] il 24 e il 31 dicembre. Grazie a toolani quindi gli auguri di Natale e Capodanno sono gratis.

toolani, presente in Italia da settembre 2009, è un sistema che permette di effettuare chiamate all’estero con il proprio cellulare, con costi del 90% inferiori alle tariffe tradizionali.

Per usufruire del servizio toolani è sufficiente accedere al sito www.toolani.it e registrarsi gratuitamente. In seguito bisogna inserire i numeri esteri che si vogliono chiamare (fino a 20), in un’apposita pagina/rubrica, per poi ricevere i numeri locali (per l’Italia hanno il prefisso 06 di Roma) che si devono digitare per effettuare le chiamate beneficiando delle tariffe toolani. I numeri ricevuti possono essere salvati sulla rubrica del cellulare in modo da utilizzarli ogni volta che si desidera chiamare lo stesso utente. In qualunque momento è possibile ricaricare il proprio credito utilizzando la carta di credito, un conto PayPal o effettuando un bonifico bancario.

toolani garantisce la versatilità e facilità d’uso di una chiamata via cellulare, senza i vincoli o i problemi di instabilità ed eco delle chiamate via Internet.

Maggiori dettagli sulla promozione sono disponibili all’indirizzo: www.toolani.it

Categoria: Comunicati stampa | Tags: carta di credito, chiamata, Natale, Per, Roma, toolani
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