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Google Pack: Avast 5 aggiunto alla lista dei software – ItalianBloggers.it

Inserito il 22 gennaio 2010 by writer
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» Google Pack: Avast 5 aggiunto alla lista dei software

Ormai da molto tempo Google ha messo a disposizione degli utenti alcuni software freeware che è possibile scaricare nell’ormai famoso "Google Pack". Per farlo basta connettersi al seguente sito e vi…
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http://www.italianbloggers.it/google-pack-avast-5-aggiunto-alla-lista-dei-software/

Categorie: Apple, Applicazioni Online, Google, Hi-Tech, Microsoft, Sicurezza, Sistemi Operativi, Skype, Tips & Tricks, Virus, Windows,
Articolo scritto da writer per Italian Bloggers

Categoria: Comunicati stampa | Tags: google, google pack, Per, sicurezza sistemi

Social media, i vantaggi per le pmi

Inserito il 20 gennaio 2010 by Luca Dello Iacovo
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Social network, blog, twitter sono spazi per la conversazione su Internet. Canali per la diffusione e la raccolta (crowdsourcing) capillare sul territorio di idee, iniziative, opinioni: in questo senso, sono piattaforme bidirezionali che accelerano la circolazione di conoscenza. Ma quali sono le opportunità scoperte dalle piccole e medie imprese? Brian Solis sul suo blog cita un sondaggio di Ad-ology (Small business markets forecasts 2010) che evidenzia valutazioni positive per alcuni impieghi dei social media: aggiornamento (45%), monitoraggio delle discussioni online sull’azienda (44%), sviluppo di iniziative (40%), intelligenza competitiva (43%), miglioramento della customer experience (41%), risoluzione dei problemi (33%), scoperta di nuovi fornitori/clienti (38%), assunzione di nuovi impiegati (27%), controlli di background (27%).
In particolare, tra i social network, le piccole e medie imprese ritengono utile Facebook (33%), LinkedIn (21%), twitter (19%), MySpace (17%). La conversazione online tra pmi e pubblico è un momento di attenzione reciproca: le piattaforme sul web diventano salotti per comprendere le esigenze e scegliere. É una modalità di comunicazione orizzontale, dove fiducia e trasparenza contano molto. I social network online, infatti, rappresentano una continuazione della vita quotidiana: casa, ufficio, divertimento.
Uno dei più recenti strumenti per la comunicazione online sono le liste di twitter: sono canali per raggruppare utenti della piattaforma di microblogging. Come utilizzarle? Il blog Social media today (che ha progettato le twitter list per Fortune) evidenzia alcuni impieghi. Per esempio, possono diventare utili per segnalare e seguire esperti: costituiscono, in questo modo, una raccolta di punti di vista autorevoli. Sono inoltre utili per il social media monitoring: conoscere le opinioni del pubblico su Internet (attività che, come ha mostrato il sondaggio di Ad-ology, le pmi ritengono molto utile). Ma le liste di twitter sono anche un canale importante per il monitoraggio delle notizie e per riunire i dipendenti. Nel settore non profit, inoltre, possono diventare una vetrina per raccogliere contributi (data la crescente globalizzazione degli interventi umanitari e la scarsità di fonti disponibili sul territorio).

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Brian Solis, casa ufficio, conversazione, Nel, Per, sono

Segreti su YouTube – ItalianBloggers.it

Inserito il 20 gennaio 2010 by 81luca14
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» Segreti su YouTube

Queste informazioni vi aiuteranno a capire come si può sfruttare al meglio la URL del video:

Per vedere video youtube in HD prendiamo l’URL del video (il collegamento) e alla fine…
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http://www.italianbloggers.it/segreti-su-youtube/

Categorie: YouTube,
Articolo scritto da 81luca14 per Italian Bloggers

Categoria: Comunicati stampa | Tags: bloggers, Per, YouTube

Scuola 2.0: sei tendenze per i prossimi cinque anni

Inserito il 18 gennaio 2010 by Luca Dello Iacovo
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Social media e istruzione: un report del New Media Consortium analizza le pratiche di utilizzo attuali e descrive scenari a breve e lungo termine. Sono sei le principali tendenze osservate che, secondo l’organizzazione non profit, diventeranno ampiamente diffuse (mainstream): mobile computing e open content (tra uno o due anni), ebook e realtà aumentata semplice (tra due o tre anni), “gesture based computing” e analisi visuale dei dati (fra quattro o cinque anni).
Ad accelerare l’adozione del mobile computing intervengono i social network, da Facebook a Foursquare: “vengono impiegati per controlli e aggiornamenti di lavoro, per la scuola, per il flusso di informazioni personali”, scrivono gli autori del rapporto Horizon. Esempi nella scuole e nelle università? Gli allievi della Ball State University attraverso twitter diffondono informazioni sugli esperimenti di metereologia. Oppure, sedici facoltà del Franklin & Marshall College studiano come sviluppare la didattica con l’iPod touch. Entro due anni, inoltre, sarà più consistente l’accesso ai contenuti aperti (open content): informazioni condivise con modalità differenti di copyright (come le licenze creative commons), in modo gratuito. Un esempio è OpenLearn, una piattaforma sviluppata dalla Open University in Gran bretagna: si tratta di uno spazio online dove i giovani possono condividere materiali e imparare, utilizzando risorse su Internet.
Secondo il report Horizon, gli ebook diventeranno un formato diffuso tra due o tre anni: in particolare, saranno meno limitanti ostacoli come la difficoltà di trovare i lettori digitali (ereader) nei negozi, la capacità di rendere immagini a colori e l’individuazione di modelli di business remunerativi per gli editori. Con un risparmio sulle spese di carta (e un vantaggio per l’ambiente, in termini di emissioni di anidride carbonica e di salvaguardia delle foreste). L’altra tendenza è la realtà aumentata semplice: è un aspetto ancora sottovalutato, ma può diventare rilevante, sottolinea l’analisi di Horizon. Per esempio, i tecnici dell’azienda aerospaziale Boeing indossano occhiali digitali che, durante le fasi di manutenzione dei veicoli, mostrano informazioni contestuali. Le ricadute nell’ambito dell’istruzione riguardano astronomia, architettura e guide per gli studenti.
Tra quattro o cinque anni lo scenario descritto da Horizon prevederà il progressivo abbandono di mouse e tastiera, per lasciare spazio al “gesture based computing“: la Wii di Nintendo rappresenta un approccio che avrà applicazioni anche nelle scuole e nelle università. Nel prossimo quinquennio sarà inoltre facilitata l’analisi visuale dei dati: grandi quantità di informazioni saranno sintetizzate attraverso rappresentazioni creative (i primi esempi sono Wordle, un servizio per evidenziare le tag più utilizzate in un documento, e ManyEyes, una piattaforma per rappresentare graficamente e in modo interattivo i dati inseriti).

Qui il report Horizon

Categoria: Comunicati stampa | Tags: anni, Con, Franklin, gran bretagna, media consortium, Nel, Per

Come effettuare ricerche nel Web profondo ed ottenere molti più risultati – ItalianBloggers.it

Inserito il 12 gennaio 2010 by nemetus
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» Come effettuare ricerche nel Web profondo ed ottenere molti più risultati

Una cosa che forse non molti sanno è che esiste una parte del web, la parte più profonda, il cosiddetto “deep web”, che i motori di ricerca non scandagliano. Per quanto un motore di ricerca…
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http://www.italianbloggers.it/come-effettuare-ricerche-nel-web-profondo-ed-ottenere-molti-piu-risultati/

Categorie: Applicazioni Online, Hi-Tech, Tips & Tricks,
Articolo scritto da nemetus per Italian Bloggers

Categoria: Comunicati stampa | Tags: deep web, molti, Per, Una, web

Image Tag – Per “linkare” la nostra vita – ItalianBloggers.it

Inserito il 8 gennaio 2010 by Ice
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» Image Tag – Per “linkare” la nostra vita


Già il settimanale Panorama ha oramai adottato un sistema per collegare il telefono direttamente al giusto articolo su internet. E’ una moda che credo sia nata negli Stati Uniti, ma che sta avendo…
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http://www.italianbloggers.it/image-tag-per-linkare-la-nostra-vita/

Categorie: Cellulari, Hi-Tech, Microsoft,
Articolo scritto da Ice per Italian Bloggers

Categoria: Comunicati stampa | Tags: articolo su internet, che, negli stati uniti, Per

5 links #11

Inserito il 7 gennaio 2010 by Giorgio Marandola
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Cinque notizie interessanti pubblicate sul web durante la scorsa settimana.

Foursquare Hits The N900 – Now On All Major Smartphones

Foursquare, il location based game che sta conquistando sempre più utenti in giro per il mondo, sbarca sui Nokia N900 con un’applicazione non ufficiale. Dopo le versioni per iPhone, Palm Pre,  Blackberry e Android, Foursquare è quindi ora disponibile su tutti gli smartphone di fascia alta.

Use Wikipedia as a Marketing Tool

Wikipedia, ad otto anni dalla sua fondazione, offre più di 10 milioni di articoli disponibili nelle più diffuse lingue del mondo. Nell’era del Web 2.0 la presenza di un’azienda sull’enciclopedia libera contribuisce a fornire credibilità e legittimazione al marchio o all’impresa.  Wikipedia è entrata quindi a pieno titolo nel novero dei marketing tools.

The Vitrue 100: Top Social Brands of 2009

Il rapporto annuale di Vitrue, in cui vengono raccolte le 100 imprese più prolifiche sui social media. Lo studio è il risultato del monitoraggio giornaliero dell’attività online di oltre 2000 brand.

How to graph your country’s Facebook demographic

Per ogni professionista del marketing è fondamentale capire la demografia di Facebook prima di utilizzarlo per le proprie attività e per promuovere i propri prodotti. In questo post Willis Wee spiega come utilizzare i dati di Facebook su Excel per realizzare un grafico che rappresenti le caratteristiche demografiche degli utenti del proprio Paese presenti sul social network.

Should Social CRM be Automated?

Per CRM si intende Customer Relationship Management, la gestione dei rapporti con i clienti. Con l’avvento del Web 2.0 queste relazioni si sono basate sempre di più sull’instaurazione di conversazioni con gli utenti. Il dubbio sollevato da questo post di Jacob Morgan riguarda la possibilità di automatizzare o meno tale processo.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Con, customer relationship management, Jacob Morgan, lingue del mondo, Nell, Per, Per CRM, più, Willis Wee

Twitter: come le aziende si affidano al passaparola online

Inserito il 4 gennaio 2010 by Luca Dello Iacovo
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Cinque casi di comunicazione con twitter: la rivista online Entrepreneur ha selezionato alcune aziende che hanno scelto di affidarsi al passaparola online per dialogare con il pubblico. Ognuna ha adattato i microblog a richieste e occasioni differenti: l’elemento comune è la capacità di informare e coinvolgere le persone in uno spazio che richiama la loro attenzione. In particolare, Entrepreneur ha analizzato i marchi in franchising. Sicurezza stradale e risparmi sui viaggi sono alcuni temi affrontati dalla catena di hotel Hampton sul suo microblog. La multinazionale dell’alimentazione 7eleven, invece, ha lanciato un canale su twitter contemporaneamente a un videogioco: entrambe le iniziative erano legate a una campagna pubblicitaria. H&R Block (una società per la consulenza fiscale) conversa online per ricevere suggerimenti e osservazioni dai clienti. McDonald’s, invece, ha preferito una strategia ibrida: twitter è utilizzato come bacheca d’informazione e come servizio di customer care. I follower della catena di fast food sono 4700.
Il 2009 è stato l’anno di twitter: i microblog hanno conquistato la popolarità al di fuori degli Stati Uniti. Il team di ricerca della startup fondata da Evan Williams e Biz Stone ha analizzato le parole chiave diffuse nelle conversazioni sul web. Per la sezione “notizie”, le più utilizzate sono state “#iranelection”, “swine flu” (influenza suina) e “gaza”: sono questioni che hanno spinto le persone a esprimere un’opinione, a prendere parte a una discussione all’interno di uno spazio condiviso. Non stupisce trovare “Michael Jackson” in cima alla lista dei personaggi più citati. Nella categoria film vince “Harry Potter”, seguito da “New Moon”. Per la tecnologia, invece, l’argomento più discusso è “Google Wave”, poi “Snow Leopard”, “Tweetdeck” (un’applicazione per semplificare la lettura dei messaggini su twitter) e il sistema operativo “Windows 7″.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: campagna pubblicitaria, Evan Williams, Hampton, Harry Potter, Michael Jackson, Nella, Per, R Block, swine flu, Twitter

Amazon: il successo degli ebook con Kindle

Inserito il 30 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Il giorno di Natale, nel negozio online di Amazon, gli ebook per Kindle sono stati più venduti dei volumi cartacei. E Kindle è stato l’oggetto più regalato. E’ una notizia diffusa dall’ufficio stampa dell’azienda fondata da Jeff Bezos. La giornata record, però è stata il 14 dicembre: “Nel mondo i clienti hanno ordinato 9,5 milioni di pezzi, con un record di 110 al secondo” (qui il comunicato di Amazon).
Le interpretazioni della notizia, però, sono differenti. E aprono uno spiraglio sulla complessità del mutamento in atto. L’imprenditore Stefano Quintarelli, per esempio, sottolinea sul suo blog che “Gli ebook kindle non si comprano, si affittano. Ah, questo linguaggio che ci costringe in schemi mentali del passato…”. Gli ebook non sono semplicemente “doppioni digitali” dei volumi cartacei ma, come hanno già osservato molti, fanno parte di un ecosistema online. E’ un ambiente diverso dalle librerie tradizionali, anche in aspetti fondamentali. Alcuni ebook, infatti, sono disponibili gratuitamente e sono condivisi sul web con licenze creative commons: si tratta, per esempio, di opere che gli autori hanno deciso di pubblicare online permettendo lavori derivati. Altri, invece, sono associati a un dispositivo per la lettura (come nel caso di Kindle).
Pc World dedica proprio a Kindle un’analisi per capire come potrebbe svilupparsi il lettore portatile progettato da Amazon, sotto la spinta dell’annunciato “tablet” di Apple e della concorrenza sul mercato di altri produttori. Di recente negli Stati Uniti l’azienda di Steve Jobs ha ottenuto un altro record: secondo Nielsen, l’iPhone è lo smartphone più venduto negli Usa (è posseduto dal 4% degli utenti di telefonia mobile, seguito dal Rim Blackberry 8300 al 3,7%). L’effetto di un lettore portatile di Apple, dunque, potrebbe preoccupare i vertici di Amazon: l’azienda di Cupertino ha mostrato la capacità di acquisire in breve tempo un vantaggio su produttori consolidati. Sono cinque le evoluzioni più probabili che potrebbero riguardare il dispositivo portatile di Amazon, secondo Pc World. Per esempio, un display a colori: adesso la qualità di rappresentazione delle immagini, infatti, è limitata. Oppure, la scomparsa della tastiera, sostituita da un touch screen sul modello iPhone. Un’altra ipotesi è l’ingrandimento del display per Kindle Dx, una versione dell’ereader adatta alla lettura dei quotidiani (è grande quanto una pagina di un giornale in formato tabloid). E ancora: Amazon modificherà i diritti di utilizzo degli ebook, accettando uno standard aperto? Potrebbe seguire la strada di Apple e sviluppare un ecosistema chiuso (come nel caso dell’ipod e della piattaforma per la vendita di brani iTunes), oppure, sotto la pressione della concorrenza (che, per il momento, non desta preoccupazioni) potrebbe scegliere un approccio alla Google.
Intanto, il Wall Street Journal ha celebrato Amazon come uno dei “vincitori” sul mercato azionario appena riaperto dopo il ponte natalizio: in seguito alla notizia diffusa dal suo ufficio stampa (che, in assenza di altri eventi nel mondo hitech, ha avuto ampia risonanza su twitter, blog e quotidiani online) i titoli dell’azienda fondata da Jeff Bezos hanno guadagnato fino al 2%, chiudendo con un guadagno dello 0,6%.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: amazon, Di, E Kindle, Jeff Bezos, lettore portatile, Natale, Nel, Per, rim blackberry, Stefano Quintarelli, Steve Jobs, Wall Street

Modelli di business per twitter

Inserito il 28 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Twitter ha trovato fonti di guadagno: la piattaforma di microblogging si è accordata con Google (per 15 milioni di dollari) e Bing (10 milioni di dollari). In totale, osserva Businessweek, ha incassato 25 milioni di dollari. Non è noto l’ammontare complessivo dei finanziamenti che il microblog ha ricevuto dalla sua fondazione nel 2005: gli accordi resi pubblici arrivano a circa 60 milioni di dollari in investimenti da parte di aziende e fondi di venture capital. Poco dopo la notizia dell’accordo con i due motori di ricerca, twitter ha acquisito Mixer Labs: è una startup che ha sviluppato tecnologie per la georeferenziazione dei tweet. In particolare, permette di sapere da dove vengono pubblicati gli status update. Ma il modello di business di twitter è ancora in fase di evoluzione. Search engine land, un portale d’informazione specializzato in tecnologie per le ricerche online, propone alcune ipotesi per capire come può crescere il fatturato di twitter, valorizzando le risorse del microblog (notizie aggiornate in diretta, partecipazione di professionisti, ampia diffusione geografica, filtro globale per le informazioni, canale per il passaparola online, “finestra” sulle reazioni immediate degli utenti sul web). Ecco alcune opportunità
- Rispondere alle domande delle persone: utilizzare i microblog come un motore di ricerca “umano” in grado di rispondere ai quesiti delle persone. E’ un sistema che potrebbe anche essere finanziato con micropagamenti, nel caso di esperti che mettono a disposizione tempo e competenze.
- Strumento per la ricerca e la selezione di personale: è una funzione già sviluppata da social network professionali come LinkedIn o Xing. Per esempio, pubblicando annunci di lavoro locali.
- Monitoraggio dei tweet: capire le opinioni e le reazioni delle persone attraverso gli status update.
- Servizi premium: offrire, per esempio, spazi pubblicitari. Si tratta di una strada ancora incerta: twitter non visualizza direttamente pubblicità e Facebook ha uno spazio limitato per gli annunci (che, però, può essere ampliato). In genere, gli utenti non hanno mostrato di accettare la diffusione della pubblicità su internet.
Eppure l’attività sul web non rallenta. Trendstream e Lightspeed hanno rilevato i comportamenti di un campione di utenti con il sondaggio “Global web index” su un campione di 32mila persone nel mondo. Negli Stati Uniti, il 44% degli intervistati ha impiegato il tempo per gestire il proprio profilo sui social network e il 42% ha caricato una fotografia: piattaforme per le relazioni sociali e per la condivisione di immagini, dunque, hanno la capacità di coinvolgere il pubblico online più di altre iniziative. Le altre attività, infatti, sono più limitate: il 15% ha caricato un video, il 12% ha scritto sul suo blog e il 10% ha inviato messaggi attraverso microblog come twitter. Se gli Stati Uniti possono essere considerati indicativi per comprendere lo scenario di internet anche in Europa, il Giappone è all’avanguardia nell’utilizzo del web 2.0 da cellulare: il 34% delle persone intervistate è entrato in un social network esclusivamente attraverso uno smartphone. I dati per le altre operazioni da postazione fissa (computer desktop), invece, sono più limitati: il 24% ha scritto su un blog, il 19% ha caricato un’immagine online, il 14% ha gestito il proprio social network e l’8% ha scritto sui microblog.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: annunci di lavoro, Bing, modello di business, Per, Twitter
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