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Tag Archives: facebook

Facebook: codici segreti nascosti – ItalianBloggers.it

Inserito il 17 gennaio 2010 by 81luca14
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» Facebook: codici segreti nascosti

Ben pochi sanno che su facebook esistono dei codici segreti nascosti!

Proprio come quei codici segreti nascosti in molti giochi per videogames anche nel social network più conosciuto e visitato al…
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Categorie: Curiosità, Hi-Tech, Internet, Ricreazione, Social Network, Tips & Tricks,
Articolo scritto da 81luca14 per Italian Bloggers

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Ben, codici, codici segreti, facebook

Facebook,Twitter,Skype:i social network in prima linea,unico mezzo d’informazione con Haiti – ItalianBloggers.it

Inserito il 15 gennaio 2010 by 81luca14
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» Facebook,Twitter,Skype:i social network in prima linea,unico mezzo d’informazione con Haiti

La rete dei social network ha vinto ancora una volta la sfida del blackout informativo, imposto dai regimi autoritari o, come a Haiti, causato da una catastrofe naturale: a poche ora dalla tragedia…
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Categorie: Cronaca, Curiosità, Internet, Skype, Social Network,
Articolo scritto da 81luca14 per Italian Bloggers

Categoria: Comunicati stampa | Tags: facebook, Haiti, network, prima linea

Microsoft Vine contro Twitter e Facebook – ItalianBloggers.it

Inserito il 14 gennaio 2010 by 81luca14
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» Microsoft Vine contro Twitter e Facebook

Microsoft Vine viene visto come il nuovo rivoluzionario  social network, Un’applicazione che dovrebbe superare di gran lunga i servizi come Twitter e Facebook con un’impostazione più…
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Categorie: Applicazioni Online, Hi-Tech, Microsoft, Social Network,
Articolo scritto da 81luca14 per Italian Bloggers

Categoria: Comunicati stampa | Tags: facebook, Microsoft, raquo

Ascesa e declino di MySpace: una lezione sulla complessità dei social media

Inserito il 18 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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myspace1

La fiducia del pubblico è decisiva per il successo delle piattaforme sociali online: a raccontarlo è Scott Anthony in un articolo per Bloomberg, il network d’informazione economica dell’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg. E’ l’analisi dell’ascesa, del declino e dell’attuale ricerca di identità di MySpace, il social network acquistato da Rupert Murdoch, magnate di News Corp, nel 2005. Il team che aveva progettato fin dall’inizio la rete sociale online è stato messo in secondo piano dopo la vendita: eppure, aveva dimostrato di saper gestire la crescita di una piattaforma complessa, (allora era il social network più diffuso al mondo e il più frequentato in Italia). Ma le competenze di Chris de Wolfe, il fondatore di MySpace, e di altri non sono state valorizzate. L’obiettivo è stato fin da subito la ricerca della sostenibilità economica per il social network, attraverso la moltiplicazioni degli annunci pubblicitari. E le persone hanno iniziato a migrare verso Facebook, trasformando l’identità di MySpace: da social network generalista è diventato un luogo di ritrovo per gli appassionati di musica. Negli Stati Uniti, inoltre, è molto frequentato dai giovani afroamericani. Prima di MySpace, il caso più controverso è stato Friendster: apparso su internet come uno dei primi social network, ha avuto successo a partire dalla California per poi diffondersi in altri stati. Poi il declino, dovuto soprattutto alla difficoltà di offrire un ambiente adatto alle band musicali. Nelle Filippine è diventato il social network più frequentato, un vero e proprio punto di riferimento nel sud est asiatico. Dove sembrava aver costruito una nicchia solida, finché non è arrivato Facebook a scalzarlo dalla prima posizione. Per adesso il social network di Mark Zuckerberg non ha rivali in Europa, negli Stati Uniti, in Africa e in alcuni paesi asiatici. Ma il rapporto con il pubblico resta complesso: se da un lato sono accessibili opzioni granulari per gestire la privacy, dall’altro la recente decisione di ampliare la possibilità di scelta per rendere pubblico il proprio profilo personale ha sollevato le perplessità di alcune organizzazioni, come la Electronic Frontier Foundation. Ma gli utenti, per adesso, non sembrano particolarmente attenti alle diverse opzioni disponibili per gestire la loro identità su Facebook.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Africa, Anthony in un articolo per Bloomberg, California, Chris, Chris de Wolfe, E, facebook, il network d’informazione economica dell’ex sindaco di New York, Mark Zuckerberg, Michael, Michael Bloomberg, negli stati uniti, network, New York, Per, Rupert, Rupert Murdoch, Scott, Scott Anthony

Social media per le organizzazioni non profit

Inserito il 14 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Per le organizzazioni non profit, i social media sono un’opportunità da non sottovalutare. Soprattutto su base locale: permettono, infatti, di raggiungere il pubblico in modo capillare. Il principale investimento è nel tempo impiegato per progettare iniziative e coinvolgere le persone. Ma, come mostra la storia di una piccola ong, i social network possono diventare una piattaforma per raccogliere finanziamenti attraverso la collaborazione del pubblico online. L’associazione è “Find the cure” ed è stata fondata da alcuni medici a Savona che, circa due anni fa, hanno aperto un profilo su Facebook. Alcuni ragazzi della zona hanno scoperto “Find the cure” attraverso la rete sociale online e hanno deciso di raccogliere piccoli contributi durante feste e altri eventi. Sono somme di denaro che hanno contribuito a finanziare le missioni umanitarie all’estero, come i medcamp.
Sul blog di Social media today, Chad Norman propone alcuni consigli per le organizzazioni non profit. Sono idee che non richiedono competenze specifiche, ma possono contribuire a coinvolgere le persone e facilitare la raccolta di fondi. Su Facebook, per esempio, è utile aprire una fan page che permette alle persone di pubblicare commenti, fotografie, video (attraverso “Wall”). Oppure aggiungere il feed rss del blog con l’applicazione Notes: è una scelta che consente di aggiornare la pagina in modo automatico. Adattare alle proprie esigenze una fan page non è complesso: si possono usare le tab in alto (a partire dall’opzione “edit settings” sotto la fotografia) per aggiungere contenuti come le presentazioni in power point. Come? Basta entrare nel sito di Slideshare e aggiungere l’applicazione per Facebook: le slide caricate online su Slideshare appariranno anche sulla fan page. Il social network fondato da Mark Zuckerberg, inoltre, aiuta a lanciare eventi (feste, cineforum, convegni): a differenza della posta elettronica, permette lo sviluppo di una discussione online con i membri dell’ong e gli iscritti di Facebook.
Con twitter è importante differenziare le possibilità di partecipazione in modo da rispondere alle specifiche richieste del pubblico. Chi ha già aperto un account sul microblog, infatti, può selezionare i suoi contatti su twitter nel settore non profit e riunirli in una lista specializzata (qui un esempio – oltre 180 contatti – che vede persone impegnate nel non profit, associazioni, istituzioni internazionali). In questo modo, diventa più semplice per le persone interessate trovare un canale per ricevere informazioni, idee e opinioni. Stimolare le discussioni e partecipare, poi, è un momento importante per coinvolgere le persone online, soprattutto su base locale nelle grandi città. E ancora: twitter è anche una sorta di bacheca per gli annunci che permette di segnalarsi ai volontari ed è uno spazio utile per condividere fotografie delle attività organizzative (attraverso twitpic). Anche YouTube è uno spazio di comunicazione importante: la proposta di Chad Norman è di aprire un canale sul sito di videosharing e lanciare una gara su un tema: per esempio, pubblicando sul web un video e chiedendo al pubblico altri filmati in risposta. Un gruppo tematico su Flickr (la piattaforma per condividere immagini), invece, può contribuire allo sviluppo di veri e propri album tematici online. Per chi crede nel motto “show, don’t tell” (mostra, non parlare).

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Chad, Chi, Con, facebook, Mark Zuckerberg, Per, posta elettronica, Savona, Una

Conversazioni online: strumenti e consigli per pmi

Inserito il 8 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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hootsuite

Partecipazione: è una parola chiave per capire il valore dei social media. Avviene in modi diversi a seconda delle piattaforme: commenti (su Facebook), retweet (su twitter), “like” (su Friednfeed o Facebook). Ma come provare a misurarla? Sarah Evans suggerisce alcuni strumenti e il modo in cui impiegarli per ottenere una valutazione delle attività del pubblico online. Per esempio, come avere una stima del traffico legato al un link? Bit.ly è un servizio online che permette di accorciare gli indirizzi web: mostra anche, per ogni url ridotta, alcuni indicatori (numero di click, origine geografica dei click e conversazioni generate su twitter e altri social network). Seguire il percorso delle conversazioni generate a partire da post o altri contenuti è possibile anche su twitter: Tweetreach, per esempio, permette di valutare l’impatto di un meme (cioè di un’idea) all’interno dei microblog. Per sapere, invece, quante persone hanno cliccato su un singolo tweet, può essere utile iscriversi a HootSuite: è un’applicazione che permette di gestire contemporaneamente le reti sociali di twitter, Facebook e LinkedIn: alla voce “Stats” indica i click sui messaggi nel microblog. Su Facebook, poi, è interessante unire a metodi quantitativi (il numero di commenti e link) anche analisi qualitative dei commenti: per esempio, il tipo di commenti positivi e negativi.
Di recente Mashable ha pubblicato una guida per le piccole e medie imprese: riassume consigli utili per adattare la strategia di social media alle esigenze delle aziende. E’ una sorta di manuale online. Nella prima parte, Social media 101, sono ricordati cinque esempi di aziende che hanno utilizzato con successo blog e social network: “The march café” a San francisco, per esempio, è entrato nella community di “Foursquare” attraverso la nomina di un “major” del locale. E per la scelta innovativa ha ricevuto l’attenzione dei mass media. Oppure, il cinema indipendente “Duck” ha aperto uno spazio di conversazione con il pubblico su Facebook e twitter, stringendo i legami con la sua community (prevalentemente di videoartisti). E ancora: una piccola azienda di abbigliamento, Howies: propone vestiti organici e attraverso Facebook può iniziare un dialogo con il pubblico per mostrare le differenze rispetto alle tecnologie tradizionali.
Ai blog, invece, sono dedicati cinque idee per scrivere i post in uno spazio di comunicazione per piccole e medie imprese. Sono punti di partenza per iniziare un dialogo suggeriti da OpenForum. Come? Per esempio, offrendo suggerimenti e consigli su un tema: “Condividere la conoscenza può essere un modo efficiente per interessare i lettori e aggiungere valore, indipendentemente dal settore di affari”, scrive OpenForum. Oppure, offrire spunti sui “Dietro le quinte”: lati meno noti di un settore o di un argomento. Ma non sono gli unici incipit: si possono anche commentare delle case histories oppure aggiungere interviste in profondità. Ultimo consiglio: selezionare e pubblicare ricerche e statistiche sui settori di interesse.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Di, facebook, indirizzi web, linkedin, Nella, Per, San, Sarah Evans, Una

Facebook: consigli per le “fan page”

Inserito il 2 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Le iscrizioni a Facebook in Italia sono arrivate a quota 12,5 milioni: accanto ai profili personali, le “fan page” diventano uno spazio per incontrare altre persone con gli stessi interessi e discuterne. Quali sono gli elementi da ricordare quando si apre una pagina per fan? Secondo Facebook insider, la prima regola è di scegliere con attenzione il nome: non deve essere troppo generico e deve essere facilmente rintracciabile dal motore di ricerca interno del social network. Il secondo passo è quello di personalizzare l’url della “fan page”: in questo modo, l’indirizzo web diventa più facilmente rintracciabile per i motori di ricerca (e le persone possono anche ricordarlo a memoria, evitando a volte tortuosi giri tra i menu del social network). Da non dimenticare il fatto che Facebook assegna un indirizzo personalizzato unicamente alle pagine con più di cento fan (in modo da evitare l’abuso o il furto di indirizzi).
Particolare attenzione merita il box “about” (appena sotto la fotografia): è importante arricchirlo con quante più informazioni è possibile per renderlo più adatto ad essere indicizzato dai motori di ricerca. Un consiglio simile vale per la tab “informazioni”: è opportuno aggiungere tutti i link relativi alla pagina (per esempio, siti web, blog, Twitter e Friendfeed). Chi, poi, ha bisogno di aggiungere altri contenuti (oltre a quelli proposti nelle tab di Facebook (come informazioni, video, fotografie, eventi, discussioni, link), può contare sulla possibilità di costruire nuove schede specifiche per integrare i contenuti con ulteriori testi.
E ancora: come facilitare la risalita della pagina tra i risultati delle ricerche di Google? Facebook insider consiglia di pubblicare molti link negli status update: se sono indirizzati verso siti con un elevato page rank (per esempio, Wikipedia), aiutano la “fan page” a emergere. Arricchire la discussione con il pubblico è decisivo per sviluppare la partecipazione: per farlo può essere utile aggiungere una fotografia scattata durante un’occasione particolare, oppure aprire una discussione. In particolare, Facebook è la principale piattaforma al mondo dove le persone caricano fotografie (circa due miliardi al mese secondo le stime del social network): pubblicare immagini che ritraggono persone coinvolte negli argomenti della “fan page” è uno spunto per alimentare discussioni ed esprimere preferenze. Gli ultimi due suggerimenti di Facebook insider riguardano i fan: i profili personali, infatti, possono essere visibili ai motori di ricerca. Avere molti “fan”, dunque, porta la pagina a ricevere molti link (come nelle voci di Wikipedia quando un articolo è segnalato da altri, sviluppando una sorta di cluster semantico): i più “sociali” all’interno di Facebook sono avvantaggiati rispetto agli altri nella pagina dei risultati di Google.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Chi, facebook, google

Facebook sulla PS3 – ItalianBloggers.it

Inserito il 17 novembre 2009 by Chiara G.
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» Facebook sulla PS3

Non stiamo parlando dell’uscita di un nuovo gioco di simulazione, ma della possibilità di utilizzare Facebook direttamente sulla nuova PlayStation.

Le immagini apparse sul web che mostrano il…
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http://www.italianbloggers.it/facebook-sulla-ps3/

Categorie: Hi-Tech, PlayStation, Social Network, Sony,
Articolo scritto da Chiara G. per Italian Bloggers

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Chiara, facebook
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