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Social media per le organizzazioni non profit

Inserito il 14 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Per le organizzazioni non profit, i social media sono un’opportunità da non sottovalutare. Soprattutto su base locale: permettono, infatti, di raggiungere il pubblico in modo capillare. Il principale investimento è nel tempo impiegato per progettare iniziative e coinvolgere le persone. Ma, come mostra la storia di una piccola ong, i social network possono diventare una piattaforma per raccogliere finanziamenti attraverso la collaborazione del pubblico online. L’associazione è “Find the cure” ed è stata fondata da alcuni medici a Savona che, circa due anni fa, hanno aperto un profilo su Facebook. Alcuni ragazzi della zona hanno scoperto “Find the cure” attraverso la rete sociale online e hanno deciso di raccogliere piccoli contributi durante feste e altri eventi. Sono somme di denaro che hanno contribuito a finanziare le missioni umanitarie all’estero, come i medcamp.
Sul blog di Social media today, Chad Norman propone alcuni consigli per le organizzazioni non profit. Sono idee che non richiedono competenze specifiche, ma possono contribuire a coinvolgere le persone e facilitare la raccolta di fondi. Su Facebook, per esempio, è utile aprire una fan page che permette alle persone di pubblicare commenti, fotografie, video (attraverso “Wall”). Oppure aggiungere il feed rss del blog con l’applicazione Notes: è una scelta che consente di aggiornare la pagina in modo automatico. Adattare alle proprie esigenze una fan page non è complesso: si possono usare le tab in alto (a partire dall’opzione “edit settings” sotto la fotografia) per aggiungere contenuti come le presentazioni in power point. Come? Basta entrare nel sito di Slideshare e aggiungere l’applicazione per Facebook: le slide caricate online su Slideshare appariranno anche sulla fan page. Il social network fondato da Mark Zuckerberg, inoltre, aiuta a lanciare eventi (feste, cineforum, convegni): a differenza della posta elettronica, permette lo sviluppo di una discussione online con i membri dell’ong e gli iscritti di Facebook.
Con twitter è importante differenziare le possibilità di partecipazione in modo da rispondere alle specifiche richieste del pubblico. Chi ha già aperto un account sul microblog, infatti, può selezionare i suoi contatti su twitter nel settore non profit e riunirli in una lista specializzata (qui un esempio – oltre 180 contatti – che vede persone impegnate nel non profit, associazioni, istituzioni internazionali). In questo modo, diventa più semplice per le persone interessate trovare un canale per ricevere informazioni, idee e opinioni. Stimolare le discussioni e partecipare, poi, è un momento importante per coinvolgere le persone online, soprattutto su base locale nelle grandi città. E ancora: twitter è anche una sorta di bacheca per gli annunci che permette di segnalarsi ai volontari ed è uno spazio utile per condividere fotografie delle attività organizzative (attraverso twitpic). Anche YouTube è uno spazio di comunicazione importante: la proposta di Chad Norman è di aprire un canale sul sito di videosharing e lanciare una gara su un tema: per esempio, pubblicando sul web un video e chiedendo al pubblico altri filmati in risposta. Un gruppo tematico su Flickr (la piattaforma per condividere immagini), invece, può contribuire allo sviluppo di veri e propri album tematici online. Per chi crede nel motto “show, don’t tell” (mostra, non parlare).

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Chad, Chi, Con, facebook, Mark Zuckerberg, Per, posta elettronica, Savona, Una

Twitter parla italiano

Inserito il 11 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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twitter

Twitter in italiano. L’annuncio è stato lanciato dal blog ufficiale con un post: “Siamo emozionati perché oggi con il lancio della versione italiana del nostro sito diventiamo ancora di più una piattaforma di comunicazione globale. Come sempre, desideriamo ringraziare tutti i traduttori che hanno partecipato al progetto e che ci hanno mostrato la loro bravura“. In queste settimane, infatti, alcuni utenti hanno contribuito alla traduzione: i dubbi e le decisioni sono in parte pubblici sul gruppo di discussione dedicato all’argomento (è necessario iscriversi). Ma la conversazione si è allargata ad altri ambienti online: per esempio, su Friendfeed (una sorta di contenitore di segnalazioni dal web che riunisce blog, fotografie, video, musica) è stata commentata la traduzione di “What’s happening” in “Come va” o “Cosa stai facendo”. Una scelta che potrebbe incidere sulle modalità di utilizzo. Le reazioni online, per adesso, sono caute: su Friendfeed (via Luca Conti) alcuni utenti affermano di preferire ancora la versione in inglese.
In particolare, twitter suggerisce sul blog di seguire alcune persone famose che inviano messaggi (tweet): è un tentativo di segnalare opportunità ad un pubblico più ampio degli appassionati di tecnologia. Sulle orme, in Italia, di Facebook. Diventa, in questo modo, una piattaforma per navigare tra riflessioni, emozioni, reazioni del pubblico online: unisce funzioni di social search (intesa come ricerca collaborativa di informazioni online) con la real time search (i testi sono pubblicati in tempo reale: di fatto, aprono una finestra in diretta su pensieri e umori collettivi). Tanto che twitter sarà progressivamente integrato in due motori di ricerca: Bing (Microsoft) e Google. E, inoltre, è entrato a far parte di social network per “attivare” la partecipazione in tempo reale, come ad esempio in LinkedIn, dove è possibile aggiornare lo status su twitter attraverso un’applicazione e, allo stesso tempo, inviare dalla piattaforma di microblogging segnalazioni a LinkedIn aggiungendo il tag #in.
Ma quali sono gli strumenti migliori per iniziare l’esplorazione di twitter ? É possibile avere una panoramica di questo strumento attraverso le statistiche: twitterholic, per esempio, mostra le persone più seguite nella twittersfera globale e, allo stesso tempo, indica quali sono alcune modalità per comunicare con i tweet. Il più seguito è Ashton Kutcher, marito di Demi Moore, con 4 milioni di followers. Al secondo posto, Britney Spears e poi, in ordine decrescente, Ellen DeGeneres (un’attrice comica), Barack Obama e la Cnn. Chi, invece, vuole leggere statistiche sul suo twitter può usare tweetstats. Per gli aggiornamenti sugli argomenti più discussi sono utili servizi come tweetmeme. Per un confronto fra parole chiave in tempo reale è interessante, invece, monitter: attraverso questo servizio è possibile leggere gli ultimi tweet pubblicati su tre argomenti.

(image credits: twitter blog)

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Al, Ashton Kutcher, Bing, Britney Spears, Chi, Demi Moore, Ellen DeGeneres, luca conti, Per, Twitter, Una

BringIt è online con tornei di videogiochi e premi in denaro

Inserito il 11 dicembre 2009 by Rudy Bandiera
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Il claim del sito la dice tutta: “sei pronto a guadagnare qualcosa per tutte quelle ore spese giocando con la Xbox, PS3, PS2 e Wii?” La BringIt permette ai videogiocatori di guadagnare denaro giocando online con i loro vidioegiochi preferiti. La logica è semplice: ogni giocatore punta una somma sulla propria vittoria, gioca contro altri giocatori ad un popolare gioco multiplayer e chi vince raccoglie le puntate degli altri, tranne la quota trattenuta dalla Bringit. Sul sito bringit.com la società afferma che non si tratta di un gioco d’azzardo, come potrebbe essere il blackjack, perché la vittoria dipende dall’abilità del giocatore, non dal caso.

Chi pensava che l’unico modo di guadagnare con il gioco su internet fosse frequentare un casinò online dovrà cambiare idea.

BringIt supporta tutte le console da gioco che offrono la possibilità di giocare online: PlayStation 2, PS3, Xbox 360, PC e Wii. I giocatori si registrano sul sito ed effettuano lì le puntate, poi giocano da casa loro, con le loro console, contro altri utenti. Ovviamente, i partecipanti possono scommettere solo sulla propria vittoria e la perdita di denaro associata alla sconfitta garantisce che non c’è convenienza a truccare le partite..

Purtroppo al momento BringIt è aperto solo ai giocatori provenienti dagli Stati Uniti, ma pare che presto verranno accettate anche iscrizioni dal resto del mondo. E’ il caso di dire “put your money where your mouth is” e dimostrare il proprio valore non solo con le parole.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: BringIt, Chi, stati uniti, wii

Facebook: consigli per le “fan page”

Inserito il 2 dicembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Le iscrizioni a Facebook in Italia sono arrivate a quota 12,5 milioni: accanto ai profili personali, le “fan page” diventano uno spazio per incontrare altre persone con gli stessi interessi e discuterne. Quali sono gli elementi da ricordare quando si apre una pagina per fan? Secondo Facebook insider, la prima regola è di scegliere con attenzione il nome: non deve essere troppo generico e deve essere facilmente rintracciabile dal motore di ricerca interno del social network. Il secondo passo è quello di personalizzare l’url della “fan page”: in questo modo, l’indirizzo web diventa più facilmente rintracciabile per i motori di ricerca (e le persone possono anche ricordarlo a memoria, evitando a volte tortuosi giri tra i menu del social network). Da non dimenticare il fatto che Facebook assegna un indirizzo personalizzato unicamente alle pagine con più di cento fan (in modo da evitare l’abuso o il furto di indirizzi).
Particolare attenzione merita il box “about” (appena sotto la fotografia): è importante arricchirlo con quante più informazioni è possibile per renderlo più adatto ad essere indicizzato dai motori di ricerca. Un consiglio simile vale per la tab “informazioni”: è opportuno aggiungere tutti i link relativi alla pagina (per esempio, siti web, blog, Twitter e Friendfeed). Chi, poi, ha bisogno di aggiungere altri contenuti (oltre a quelli proposti nelle tab di Facebook (come informazioni, video, fotografie, eventi, discussioni, link), può contare sulla possibilità di costruire nuove schede specifiche per integrare i contenuti con ulteriori testi.
E ancora: come facilitare la risalita della pagina tra i risultati delle ricerche di Google? Facebook insider consiglia di pubblicare molti link negli status update: se sono indirizzati verso siti con un elevato page rank (per esempio, Wikipedia), aiutano la “fan page” a emergere. Arricchire la discussione con il pubblico è decisivo per sviluppare la partecipazione: per farlo può essere utile aggiungere una fotografia scattata durante un’occasione particolare, oppure aprire una discussione. In particolare, Facebook è la principale piattaforma al mondo dove le persone caricano fotografie (circa due miliardi al mese secondo le stime del social network): pubblicare immagini che ritraggono persone coinvolte negli argomenti della “fan page” è uno spunto per alimentare discussioni ed esprimere preferenze. Gli ultimi due suggerimenti di Facebook insider riguardano i fan: i profili personali, infatti, possono essere visibili ai motori di ricerca. Avere molti “fan”, dunque, porta la pagina a ricevere molti link (come nelle voci di Wikipedia quando un articolo è segnalato da altri, sviluppando una sorta di cluster semantico): i più “sociali” all’interno di Facebook sono avvantaggiati rispetto agli altri nella pagina dei risultati di Google.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Chi, facebook, google

Impresa 2.0: negli Stati Uniti nove su dieci usano social media

Inserito il 27 novembre 2009 by Luca Dello Iacovo
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Dalle startup alle piccole e medie aziende: l’uso dei social media riguarda nove imprese su dieci negli Stati Uniti. E’ il risultato di un sondaggio dell’università del Massachusetts Dartmouth tra le 500 aziende con il tasso di crescita più elevato negli Stati Uniti. Due anni fa il 71% del gruppo selezionato (circa 200 società) aveva scommesso su almeno uno strumento dei social media (nella ricerca ne sono stati presi in considerazione sei: blog, podcast, social network, forum, wiki e video online), adesso il 91% degli amministratori delegati (ceo) interessati dichiara di averne adottato almeno uno. Lo spazio di conversazione più familiare è quello delle reti sociali online (con Facebook, MySpace e Linkedin su tutte). Twitter risulta essere lo strumento più utilizzato, da ben il 52% del campione. Ma è elevato anche l’interesse per altre soluzioni: il 44% ha dichiarato di voler aprire un blog e il 36% ha intenzione di gestire un canale video sul web. Diminuisce, invece, l’interesse per i podcast (file audio pubblicati online) e per i forum su internet (tradizionali spazi di discussione su internet, ancora largamente popolari in Cina). Il sondaggio è stato pubblicato da Inc magazine, una rivista fondata nel 1979 e specializzata nella ricerca e nella segnalazione di imprese che crescono rapidamente.
Eppure non tramontano canali più tradizionali di comunicazione su internet. Come mostra uno studio di Vertical response, il 70% delle piccole e medie imprese spenderanno di più entro l’anno prossimo per l’email marketing. Una scelta diffusa soprattutto nelle società con meno di 500 impiegati. In particolare, nelle aziende con meno di venti dipendenti, il 28% usa email marketing. Perché? E’ poco costoso (28%), genera una risposta immediata (25%), fornisce un sistema per alimentare la fedeltà dei clienti (13%), genera ricavi migliori rispetto ad altre forme di investimento (11%), è più facile da tracciare e misurare rispetto ad altri strumenti di marketing (6%) e porta traffico al sito internet con costi ridotti (4%).
E le multinazionali? A occuparsene è una ricerca su Enterprise 2.0 sulle società con più di 10mila impiegati: l’analisi è stata portata avanti dal 2.0 Adoption Council. Quali sono i risultati più interessanti? Se le aziende hitech sono al primo posto per l’uso di social media (19% del gruppo), le aziende manifatturiere sono in seconda posizione (9% degli intervistati). Molte aziende stanno sviluppano più progetti contemporaneamente (34%) e un terzo del campione sta sperimentando iniziative in questo campo. Chi è che spinge sull’innovazione nel rapporto con il pubblico attraverso i social media? Sono soprattutto i dipendenti (28%), seguiti a stretta misura dal management, le cui decisioni possono riguardare occasioni specifiche (26%) o strategie pianificate (26%).

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Chi, da inc, E, Massachusetts, massachusetts dartmouth, negli stati uniti, più, Una

Creare siti web senza essere esperti: MAGIX Xtreme Web Designer 5

Inserito il 10 novembre 2009 by Rudy Bandiera
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web d 5_it_3D_rgbMAGIX lancia la nuova versione del suo innovativo software Xtreme Web Designer 5. Il programma che consente di creare siti web senza possedere conoscenze di programmazione, disponibile in commercio ad un prezzo di € 39,99 in questi giorni.

Il software supporta il caricamento via FTP presso i comuni provider di web hosting, oppure presso uno spazio web gratuito MAGIX. Con il programma sarà possibile impostare la struttura del sito, elaborare foto e immagini, layout del testo, design grafico, animazioni ed infine pubblicare. Fedele al motto “What You See Is What You Get” (WYSIWYG), il tutto avviene in un’unica finestra di elaborazione. Ciò che si visualizza corrisponderà al 100% all’aspetto finale del sito.

“Altre aziende di software propongono le stesse funzioni contenute in MAGIX Xtreme Web Designer 5 ma suddivise in più software ed a prezzi ben più alti. A differenza dei tradizionali sistemi a blocchi, i nostri utenti avranno la completa libertà di creazione e di composizione degli elementi del proprio sito: in altre parole, potranno creare siti web senza per forza possedere conoscenze di programmazione”, spiega il Senior Product Manager di MAGIX, Klaus Fischer.

Negli ultimi 16 anni, il World Wide Web ha conquistato una posizione importante nella vita quotidiana di tutti. Tuttavia l’HTML, il linguaggio con cui vengono scritte le pagine di un sito, non è diventata una delle “lingue straniere” più importanti. Per questa ragione molti trovano ancora difficile convertire l’immagine che hanno in mente in veri e propri siti web. Qui che entra in gioco MAGIX Xtreme Web Designer 5, con la sua interfaccia utente straordinariamente intuitiva. Tutto ciò che l’utente dovrà fare sarà “disegnare” le proprie idee su un foglio virtuale, nella finestra di elaborazione; dove si avrà la completa libertà di creazione e di posizionamento degli elementi: immagini con ombreggiatura, elementi di navigazione o testi che si adattano automaticamente al contorno di un qualsiasi oggetto.

Persino piccole animazioni Flash o effetti di pop-up con mouse-over non saranno più un problema per i meno esperti: l’uso del programma non richiede infatti la conoscenza di nozioni tecniche. Anche l’integrazione di video da YouTube, di mappe da Google Maps o Feed RSS potrà essere eseguita in un batter d’occhio.

Ciò che rende il programma ancora più pratico è l’elaborazione di foto e la creazione di grafiche, come ad esempio elementi di navigazione o illustrazioni, all’interno della stessa finestra di elaborazione di MAGIX Xtreme Web Designer 5, senza utilizzare altri programmi! Chi non si sente del tutto pronto a creare il proprio sito web, potrà utilizzare uno dei 400 modelli di siti interi, elementi di navigazione o pulsanti; l’utente vedrà “crescere” il proprio sito passo dopo passo e visualizzare un’anteprima “reale” che corrisponderà esattamente al sito che andrà online.

La pubblicazione del sito avviene in modo rapido, direttamente all’interno del programma tramite il caricamento integrato via FTP su qualsiasi server. In alternativa, MAGIX offre uno spazio web gratuito di 500 MB.

I punti di forza:

· Creazione rapida di interi siti web in HTML, senza necessità di alcuna conoscenza tecnica.

· 100% WYSIWYG: What you see is what you get. L’elaborazione avviene in un’unica finestra che mostra il risultato finale. Ciò che si visualizza nella finestra corrisponde al 100% all’aspetto finale del sito web

· Esportazione come sito web HTML completo con elementi di navigazione, pulsanti interattivi, effetti di mouse-over per un numero illimitato di sotto-pagine. Esportazione automatica di grafiche e immagine con risoluzione ottimizzata per il web e nel formato corretto (PNG)

· Include un sistema a blocchi intuitivo con personalizzazione completa dei modelli.

· Integrazione di testi, foto, grafiche, elementi HTML

· Ottimizzazione di immagini integrata

· Integrazione di elementi Flash come ad esempio player per fotoshow, video e musica.

· Creazione di banner Flash animati ed interattivi, inclusi effetti di trasparenza davanti a testo, foto e grafiche

· Effetti interattivi di mouse-over e di pop-up

· Creazione di grafiche Internet personalizzate

· Color Link: personalizzazione cromatica di svariati dettagli (testo, grafiche, foto) regolando semplicemente lo slider del colore, senza elaborare ogni singolo elemento

· Testo “fluido”: flusso di testo automatico intorno ad oggetti, foto e grafiche

· Ideale per l’ottimizzazione dei motori di ricerca

· Importazione di documenti in PDF (pubblicazione di brochure web, presentazioni commerciali o come siti interattivi)

· Importazione FTP per importare in modo automatico immagini da qualsiasi sito HTML.

· Funzione automatica di pubblicazione per il proprio account in tutti i provider di web hosting attuali oppure sul proprio server web.

Categoria: Comunicati stampa | Tags: Chi, Con, creare siti web, Klaus Fischer, Per, web
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