Dalle startup alle piccole e medie aziende: l’uso dei social media riguarda nove imprese su dieci negli Stati Uniti. E’ il risultato di un sondaggio dell’università del Massachusetts Dartmouth tra le 500 aziende con il tasso di crescita più elevato negli Stati Uniti. Due anni fa il 71% del gruppo selezionato (circa 200 società) aveva scommesso su almeno uno strumento dei social media (nella ricerca ne sono stati presi in considerazione sei: blog, podcast, social network, forum, wiki e video online), adesso il 91% degli amministratori delegati (ceo) interessati dichiara di averne adottato almeno uno. Lo spazio di conversazione più familiare è quello delle reti sociali online (con Facebook, MySpace e Linkedin su tutte). Twitter risulta essere lo strumento più utilizzato, da ben il 52% del campione. Ma è elevato anche l’interesse per altre soluzioni: il 44% ha dichiarato di voler aprire un blog e il 36% ha intenzione di gestire un canale video sul web. Diminuisce, invece, l’interesse per i podcast (file audio pubblicati online) e per i forum su internet (tradizionali spazi di discussione su internet, ancora largamente popolari in Cina). Il sondaggio è stato pubblicato da Inc magazine, una rivista fondata nel 1979 e specializzata nella ricerca e nella segnalazione di imprese che crescono rapidamente.
Eppure non tramontano canali più tradizionali di comunicazione su internet. Come mostra uno studio di Vertical response, il 70% delle piccole e medie imprese spenderanno di più entro l’anno prossimo per l’email marketing. Una scelta diffusa soprattutto nelle società con meno di 500 impiegati. In particolare, nelle aziende con meno di venti dipendenti, il 28% usa email marketing. Perché? E’ poco costoso (28%), genera una risposta immediata (25%), fornisce un sistema per alimentare la fedeltà dei clienti (13%), genera ricavi migliori rispetto ad altre forme di investimento (11%), è più facile da tracciare e misurare rispetto ad altri strumenti di marketing (6%) e porta traffico al sito internet con costi ridotti (4%).
E le multinazionali? A occuparsene è una ricerca su Enterprise 2.0 sulle società con più di 10mila impiegati: l’analisi è stata portata avanti dal 2.0 Adoption Council. Quali sono i risultati più interessanti? Se le aziende hitech sono al primo posto per l’uso di social media (19% del gruppo), le aziende manifatturiere sono in seconda posizione (9% degli intervistati). Molte aziende stanno sviluppano più progetti contemporaneamente (34%) e un terzo del campione sta sperimentando iniziative in questo campo. Chi è che spinge sull’innovazione nel rapporto con il pubblico attraverso i social media? Sono soprattutto i dipendenti (28%), seguiti a stretta misura dal management, le cui decisioni possono riguardare occasioni specifiche (26%) o strategie pianificate (26%).